Al Politeama il nuovo anno s’apre col teatro d’autore: in scena “Il malato immaginario”

RUBRICA “FUORICAMPO” – Si è svolta questo pomeriggio al Teatro “Politeama” di Prato una tappa del tour della “Compagnia Moliere” che ha portato in scena la replica (ieri sera la prima pratese, ndr) di un classico d’autore come “Il malato immaginario” del drammaturgo francese Molière.

Un dettaglio del sito www.politeamapratese.it con un’immagine dello spettacolo

Sul prestigioso palcoscenico cittadino è stato protagonista Emilio Solfrizzi, volto noto al grande pubblico per i ruoli – solo per citarne alcuni – in produzioni televisive come “Sei forte maestro” o cinematografiche come “Femmine contro maschi”, affiancato da Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile Cristiano Dessì, Pietro Casella, Mariachiara Di Mitri, Cecilia D’Amico e Rosario Coppolino. A firmare lo spettacolo, inoltre, Guglielmo Ferro (adattamento e regia), Santuzza Calì (costumi), Fabiana Di Marco (scenografie) e Massimiliano Pace (musiche).

Due ore d’intrattenimento particolarmente apprezzate dal pubblico, giunto numeroso nello storico teatro toscano, inaugurato nel 1925 e caratterizzato da una pregevole copertura apribile progettata dal celebre architetto Pierluigi Nervi, per la cui realizzazione sperimentò l’allora nuovo materiale noto come cemento armato. Una rappresentazione in cui il protagonista Argante (Emilio Solfrizzi) si serve della malattia per non affrontare “i dardi dell’atroce fortuna”. Il malato immaginario ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che l’esistenza gli mette davanti.

La comicità di cui è intriso il capolavoro di Moliere viene così esaltata, in questa rappresentazione, dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti. Una comicità che si avvicina al teatro dell’assurdo: Moliere, come tutti i giganti, con geniale intuizione anticipa modalità drammaturgiche che solo nel ‘900 vedranno la luce. Si ride, tanto, ma come sempre l’uomo ride del dramma altrui.

Per scoprire i prossimi appuntamenti del teatro “Politeama” è possibile consultare il sito ufficiale.